In 30 secondi

  • In estate la voce dominante è nella grande maggioranza dei casi la climatizzazione: un solo split acceso 8 ore al giorno può aggiungere 42–104 € al mese a seconda dell’efficienza dell’apparecchio.
  • Le fasce orarie ARERA sono F1 (lun–ven 8–19), F2 (lun–ven 7–8 e 19–23, sabato 7–23) e F3 (notte, domeniche e festivi). Contano solo se hai un contratto multiorario.
  • Alzare il set point del climatizzatore da 24 a 26 °C riduce il lavoro del compressore in modo significativo, ed è la singola azione che rende di più per lo sforzo richiesto.
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D’estate la bolletta elettrica cambia struttura, non solo importo. Il riscaldamento sparisce e al suo posto arriva un consumo concentrato in poche ore e in pochi apparecchi. Questo è una buona notizia: quando la spesa è concentrata, individuare dove intervenire è più semplice che d’inverno.

Ordine di grandezza

La gerarchia dei consumi estivi

Il primo passo è smettere di trattare tutti i consumi come equivalenti. Non lo sono, di ordini di grandezza.

VocePotenza tipicaUso estivoCosto mensile indicativo
Climatizzatore split0,4–1,0 kW8 h/giorno42–104 €
Scaldabagno elettrico1,2–2,0 kW2–3 h/giorno31–78 €
Frigoriferociclicocontinuo8–16 €
Forno elettrico2,0–2,5 kW3 h/settimana4–14 €
Lavatrice0,5–2,2 kW4 cicli/settimana4–10 €
Ventilatore0,02–0,06 kW8 h/giorno2,1–6,3 €
Stand-by complessivi0,01–0,05 kWcontinuo3–16 €

Stime a 0,4343 €/kWh, prezzo di riferimento ARERA per il cliente tipo in Maggior Tutela nel IV trimestre 2026. I valori dipendono da apparecchio, abitudini e clima locale.

La lettura di questa tabella è netta: la prima riga vale quanto tutte le altre messe insieme. Se il tuo obiettivo è ridurre la bolletta estiva e hai un climatizzatore, ogni minuto speso a ottimizzare qualsiasi altra voce rende meno di un minuto speso sulla prima.

Questo non vuol dire che le altre voci non contino: lo scaldabagno elettrico, quando c’è, è il secondo grande consumatore ed è spesso trascurato proprio perché lavora in silenzio.

L’azione principale

Il termostato: perché due gradi cambiano il conto

Un climatizzatore lavora per mantenere una differenza di temperatura tra interno ed esterno. Più grande è quella differenza, più energia serve per mantenerla, e la relazione non è lineare: ogni grado in meno costa più del precedente.

Con 34 °C fuori, portare la casa a 24 °C significa gestire un salto di 10 gradi. Portarla a 26 °C significa gestirne 8. Il compressore lavora meno, si ferma più spesso, e il consumo scende in modo che si vede in bolletta a fine mese.

Su questo punto la norma è esplicita: il DPR 74/2013 fissa per gli impianti di climatizzazione estiva una temperatura media negli ambienti raffrescati non inferiore a 26 °C, con una tolleranza di 2 gradi. I 26 °C non sono quindi solo un consiglio di risparmio: sono il riferimento normativo.

Tre correzioni che aumentano il comfort senza abbassare il set point:

  • Abbinare un ventilatore. Il movimento d’aria fa percepire alcuni gradi in meno. Una stanza a 26 °C con ventilazione è percepita come una a 24 °C senza. Il ventilatore costa una frazione del climatizzatore.
  • Usare la deumidificazione quando serve. A parità di temperatura, un’aria meno umida è nettamente più sopportabile: il sudore evapora e il corpo si raffredda.
  • Non impostare temperature molto basse per “raffreddare prima”. Il climatizzatore non raffredda più in fretta a set point più basso: lavora alla stessa potenza, semplicemente si fermerà più tardi.

Fasce orarie: contano solo se hai il contratto giusto

Le fasce orarie sono definite da ARERA e sono uguali per tutti:

FasciaQuando
F1Lunedì–venerdì, 8:00–19:00
F2Lunedì–venerdì 7:00–8:00 e 19:00–23:00; sabato 7:00–23:00
F3Lunedì–sabato 23:00–7:00; tutte le domeniche e i festivi

Il punto che genera più confusione è questo: le fasce esistono sempre, ma incidono sul prezzo solo se il tuo contratto è multiorario. Con una tariffa monoraria paghi lo stesso importo a qualunque ora, e spostare la lavatrice alla domenica non cambia nulla in bolletta.

Verificalo prima di riorganizzare le abitudini domestiche: la voce compare in bolletta, e i consumi divisi per fascia sono consultabili anche sul Portale Consumi di ARERA.

Se il contratto è multiorario, l’azione più efficace d’estate non è spostare la lavatrice: è approfittare della fascia F3 notturna, che coincide con le ore in cui il climatizzatore lavora in camera da letto.

Priorità

Le azioni che valgono davvero, in ordine

  1. Impostare il climatizzatore a 26 °C e aggiungere un ventilatore. È la singola azione con l’effetto maggiore.
  2. Schermare le finestre esposte a ovest ed est prima che arrivi il sole. Meno calore entra, meno lavoro fa il climatizzatore. La schermatura esterna riduce la causa, il climatizzatore ne cura solo l’effetto.
  3. Pulire i filtri del climatizzatore. Un filtro intasato riduce la portata d’aria e costringe l’apparecchio a lavorare più a lungo per lo stesso risultato. È un’operazione da dieci minuti che va fatta ogni due o tre settimane in stagione.
  4. Ventilare di notte e chiudere di giorno. Se la temperatura esterna notturna scende sotto quella interna, aprire le finestre scarica il calore accumulato senza consumare nulla.
  5. Controllare lo scaldabagno elettrico, se presente. Una temperatura di accumulo inutilmente alta e un’assenza di programmazione oraria possono costare quanto il climatizzatore.
  6. Spostare i cicli lunghi in fascia F3, ma solo con contratto multiorario.
  7. Tagliare gli stand-by con una ciabatta con interruttore. È l’ultima voce, non la prima: vale pochi euro al mese.

L’ordine conta. Molte guide iniziano dagli stand-by perché è il consiglio più facile da dare, ma è quello con il rendimento più basso. Se hai tempo per una sola azione, è la prima della lista.

Il tranello del confronto tra bollette

Un errore frequente è confrontare l’importo di due bollette estive e concludere di aver consumato di più o di meno. L’importo dipende da tre variabili che si muovono insieme: i kWh consumati, il prezzo per kWh e il numero di giorni del periodo fatturato.

Il prezzo cambia con regolarità: nel 2026 il riferimento ARERA per il cliente tipo in Maggior Tutela è passato da 27,97 centesimi di euro al kWh nel primo trimestre a 30,24 nel secondo, 31,63 nel terzo e 43,43 nel quarto, tasse incluse. Una bolletta più alta a parità di comportamento è quindi del tutto possibile.

L’unico confronto che significa qualcosa è quello tra kWh, riportati nel dettaglio dei consumi, normalizzati sul numero di giorni. Se una bolletta copre 61 giorni e l’altra 92, l’importo non è confrontabile in nessun modo.

Domande frequenti

Quanto costa tenere acceso il climatizzatore tutta la notte?Uno split inverter da 9.000 BTU assorbe in media circa 0,4 kW nell’uso reale. Otto ore sono circa 3,2 kWh, cioè circa 1,4 € a 0,4343 €/kWh. Un portatile monoblocco della stessa potenza frigorifera può costare due o tre volte tanto.
Conviene spegnere il climatizzatore quando esco?Per assenze di alcune ore sì. Per assenze brevi, mezz’ora o poco più, la riaccensione comporta un ciclo a piena potenza per riportare la stanza al set point, e il vantaggio si riduce. Sui modelli inverter è spesso preferibile alzare il set point invece di spegnere.
Le fasce orarie fanno risparmiare davvero?Solo con un contratto multiorario, in cui il prezzo dell’energia cambia per fascia. Con una tariffa monoraria le fasce compaiono in bolletta come suddivisione dei consumi, ma non incidono sull’importo.
Quanto pesano gli stand-by sulla bolletta?In una casa media si parla di alcune decine di watt continui, che su un mese valgono indicativamente da 3 a 16 €. È un risparmio reale ma piccolo rispetto alla climatizzazione: va affrontato dopo, non prima.

Fonti e metodo

I valori tecnici citati provengono da normativa vigente, documentazione istituzionale e dalle grandezze dichiarate obbligatoriamente sull’etichetta energetica. I costi in euro sono calcoli espliciti a partire dal prezzo ARERA del IV trimestre 2026 (0,4343 €/kWh, tasse incluse; delibera 338/2026/R/eel del 29 settembre 2026, +37,3% sul trimestre precedente): con un’altra tariffa il risultato cambia in proporzione, e la formula resta valida.

Ultima verifica fonti: 4 settembre 2026 · Metodo editoriale · Segnala una correzione

Nota: informazioni generali. Per impianti elettrici, gas, refrigeranti, lavori sull’involucro o problemi persistenti rivolgiti a un professionista qualificato.