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Quanto costa usare questo apparecchio?

Inserisci potenza, ore di utilizzo e costo dell’energia. Il calcolo avviene nel tuo browser e serve come stima orientativa.

Stima
Al giorno—
30 giorni—
365 giorni—
Formula: potenza (kW) × ore × prezzo energia. Non include standby, cicli variabili, efficienza, tasse o altri componenti della tariffa.
Metodo di calcolo

Come leggere la stima

Il calcolo usa la formula potenza (kW) × ore/giorno × prezzo €/kWh. Il risultato è un ordine di grandezza: non include quote fisse della bolletta, variazioni tariffarie, standby non inseriti o cicli automatici dell’apparecchio.

Prova a usare il prezzo effettivo dell’energia riportato nella tua offerta e confronta più scenari cambiando prima le ore di utilizzo.

Per una stima migliore
  • Usa valori della tua bolletta o del manuale dell’apparecchio.
  • Confronta scenari diversi invece di cercare un numero “perfetto”.
  • Misura il consumo reale quando puoi.
Come trattiamo stime e fonti →

Come si calcola il consumo di un apparecchio

Il calcolo si basa su tre grandezze che è utile non confondere. La potenza si misura in watt (W) e indica quanta energia l’apparecchio assorbe mentre è in funzione. L’energia si misura in chilowattora (kWh) ed è ciò che il contatore registra e la bolletta fattura. Il prezzo si esprime in euro per kWh ed è il ponte tra le due.

La formula usata dallo strumento è quindi:

Costo = (potenza in W ÷ 1.000) × ore di utilizzo × prezzo €/kWh
Il primo passaggio converte i watt in chilowatt; il secondo trasforma la potenza in energia; il terzo trasforma l’energia in euro.

Un esempio completo

Immaginiamo un deumidificatore da 300 W usato 6 ore al giorno, con un prezzo dell’energia di 0,4343 €/kWh (riferimento ARERA del IV trimestre 2026). Il calcolo si svolge così:

  • 300 W ÷ 1.000 = 0,3 kW
  • 0,3 kW × 6 ore = 1,8 kWh al giorno
  • 1,8 kWh × 0,4343 €/kWh = 0,78 € al giorno
  • 0,78 € × 30 giorni ≈ 23,45 € al mese

Cambiando una sola variabile il risultato si muove in modo proporzionale: dimezzando le ore si dimezza il costo, mentre un prezzo dell’energia più alto del 20% aumenta la spesa del 20%. È questo il motivo per cui conviene provare più scenari invece di cercare un unico numero “giusto”.

Dove trovare la potenza del tuo apparecchio

Il dato non va indovinato: quasi sempre è stampato sul prodotto. Controlla nell’ordine la targhetta applicata sul retro o sotto la base dell’apparecchio, la sezione dati tecnici del manuale d’uso, e l’etichetta energetica europea quando è prevista per quella categoria di prodotto.

Attenzione a una distinzione ricorrente: su climatizzatori e pompe di calore la potenza indicata in primo piano è spesso la potenza termica resa, non la potenza elettrica assorbita. Per il calcolo del costo serve la seconda, che nelle schede tecniche compare come potenza assorbita o input power.

Tipo di datoDove si trovaServe per il calcolo?
Potenza assorbita (W)Targhetta, manuale, scheda tecnicaSì, è il valore da inserire
Potenza termica / frigorifera (W o BTU/h)Scheda prodotto, imballoNo, descrive la resa, non il consumo
Consumo annuo dichiarato (kWh/anno)Etichetta energeticaUtile come confronto tra modelli
Classe energeticaEtichetta energeticaIndica l’efficienza, non il tuo costo

Su alcuni apparecchi la targhetta riporta l’assorbimento massimo: in uso reale il valore medio può essere inferiore.

Quale prezzo dell’energia inserire

Molte stime risultano troppo ottimistiche perché usano solo il prezzo della componente energia indicata nell’offerta commerciale. La bolletta elettrica contiene però più voci: la spesa per la materia energia, quella per il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte.

Il metodo più semplice per ottenere un prezzo realistico è dividere l’importo totale di una bolletta per i kWh fatturati nello stesso periodo. Il risultato è il costo effettivo di ogni kWh consumato, comprensivo di tutte le componenti. ARERA mette a disposizione una guida alla lettura delle voci di spesa che aiuta a individuare i due numeri corretti.

I limiti di questa stima

Lo strumento calcola uno scenario a potenza costante. Nella realtà intervengono fattori che il modello non conosce: i cicli di accensione e spegnimento gestiti dal termostato, la modulazione degli apparecchi inverter, i consumi in standby, le quote fisse della bolletta che si pagano indipendentemente dall’uso e le variazioni di prezzo tra fasce orarie nelle offerte multiorarie.

Per questo il risultato va letto come un ordine di grandezza utile a decidere, non come una previsione. Se il numero ti serve per una scelta importante, affianca alla stima una misurazione reale.

Domande frequenti

Watt e kWh sono la stessa cosa?No. Il watt (W) misura la potenza, cioè quanta energia l’apparecchio assorbe in ogni istante. Il chilowattora (kWh) misura l’energia consumata nel tempo ed è l’unità che compare in bolletta. Un apparecchio da 1.000 W acceso per un’ora consuma 1 kWh.
Quale prezzo del kWh devo inserire?Il valore più realistico è il prezzo “tutto compreso”: dividi il totale della bolletta per i kWh fatturati nello stesso periodo. Così includi materia energia, trasporto, oneri di sistema e imposte, che il solo prezzo dell’offerta non comprende.
Perché il risultato è diverso dal consumo reale?La formula assume una potenza costante. Molti apparecchi hanno cicli variabili, termostati, fasi di avvio più intense e consumi in standby. Il calcolo serve a capire l’ordine di grandezza e a confrontare scenari, non a prevedere la bolletta al centesimo.
Come posso misurare il consumo reale?Con un misuratore di consumo da inserire tra presa e apparecchio, che registra i kWh effettivamente assorbiti. Per i consumi complessivi della fornitura puoi consultare i dati storici del tuo contatore tramite il Portale Consumi indicato da ARERA.

Fonti e riferimenti

Le fonti istituzionali usate per il metodo di questa pagina.

Riferimenti verificati il 15 agosto 2026. Segnala un aggiornamento: contatti@casasaggia.it