Quanto costa usare questo apparecchio?
Inserisci potenza, ore di utilizzo e costo dell’energia. Il calcolo avviene nel tuo browser e serve come stima orientativa.
Come leggere la stima
Il calcolo usa la formula potenza (kW) × ore/giorno × prezzo €/kWh. Il risultato è un ordine di grandezza: non include quote fisse della bolletta, variazioni tariffarie, standby non inseriti o cicli automatici dell’apparecchio.
Prova a usare il prezzo effettivo dell’energia riportato nella tua offerta e confronta più scenari cambiando prima le ore di utilizzo.
- Usa valori della tua bolletta o del manuale dell’apparecchio.
- Confronta scenari diversi invece di cercare un numero “perfetto”.
- Misura il consumo reale quando puoi.
Come si calcola il consumo di un apparecchio
Il calcolo si basa su tre grandezze che è utile non confondere. La potenza si misura in watt (W) e indica quanta energia l’apparecchio assorbe mentre è in funzione. L’energia si misura in chilowattora (kWh) ed è ciò che il contatore registra e la bolletta fattura. Il prezzo si esprime in euro per kWh ed è il ponte tra le due.
La formula usata dallo strumento è quindi:
Il primo passaggio converte i watt in chilowatt; il secondo trasforma la potenza in energia; il terzo trasforma l’energia in euro.
Un esempio completo
Immaginiamo un deumidificatore da 300 W usato 6 ore al giorno, con un prezzo dell’energia di 0,4343 €/kWh (riferimento ARERA del IV trimestre 2026). Il calcolo si svolge così:
- 300 W ÷ 1.000 = 0,3 kW
- 0,3 kW × 6 ore = 1,8 kWh al giorno
- 1,8 kWh × 0,4343 €/kWh = 0,78 € al giorno
- 0,78 € × 30 giorni ≈ 23,45 € al mese
Cambiando una sola variabile il risultato si muove in modo proporzionale: dimezzando le ore si dimezza il costo, mentre un prezzo dell’energia più alto del 20% aumenta la spesa del 20%. È questo il motivo per cui conviene provare più scenari invece di cercare un unico numero “giusto”.
Dove trovare la potenza del tuo apparecchio
Il dato non va indovinato: quasi sempre è stampato sul prodotto. Controlla nell’ordine la targhetta applicata sul retro o sotto la base dell’apparecchio, la sezione dati tecnici del manuale d’uso, e l’etichetta energetica europea quando è prevista per quella categoria di prodotto.
Attenzione a una distinzione ricorrente: su climatizzatori e pompe di calore la potenza indicata in primo piano è spesso la potenza termica resa, non la potenza elettrica assorbita. Per il calcolo del costo serve la seconda, che nelle schede tecniche compare come potenza assorbita o input power.
| Tipo di dato | Dove si trova | Serve per il calcolo? |
|---|---|---|
| Potenza assorbita (W) | Targhetta, manuale, scheda tecnica | Sì, è il valore da inserire |
| Potenza termica / frigorifera (W o BTU/h) | Scheda prodotto, imballo | No, descrive la resa, non il consumo |
| Consumo annuo dichiarato (kWh/anno) | Etichetta energetica | Utile come confronto tra modelli |
| Classe energetica | Etichetta energetica | Indica l’efficienza, non il tuo costo |
Su alcuni apparecchi la targhetta riporta l’assorbimento massimo: in uso reale il valore medio può essere inferiore.
Quale prezzo dell’energia inserire
Molte stime risultano troppo ottimistiche perché usano solo il prezzo della componente energia indicata nell’offerta commerciale. La bolletta elettrica contiene però più voci: la spesa per la materia energia, quella per il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte.
Il metodo più semplice per ottenere un prezzo realistico è dividere l’importo totale di una bolletta per i kWh fatturati nello stesso periodo. Il risultato è il costo effettivo di ogni kWh consumato, comprensivo di tutte le componenti. ARERA mette a disposizione una guida alla lettura delle voci di spesa che aiuta a individuare i due numeri corretti.
I limiti di questa stima
Lo strumento calcola uno scenario a potenza costante. Nella realtà intervengono fattori che il modello non conosce: i cicli di accensione e spegnimento gestiti dal termostato, la modulazione degli apparecchi inverter, i consumi in standby, le quote fisse della bolletta che si pagano indipendentemente dall’uso e le variazioni di prezzo tra fasce orarie nelle offerte multiorarie.
Per questo il risultato va letto come un ordine di grandezza utile a decidere, non come una previsione. Se il numero ti serve per una scelta importante, affianca alla stima una misurazione reale.
Domande frequenti
Fonti e riferimenti
Le fonti istituzionali usate per il metodo di questa pagina.
- ARERA — Guida alla lettura delle voci di spesaCome sono composte le voci della bolletta elettrica.
- ARERA — Portale ConsumiConsultazione dei consumi storici della propria fornitura.
- Commissione europea — Etichetta energeticaCome leggere l’etichetta energetica dei prodotti.