In 30 secondi
- Uno spiffero si sente come movimento d’aria localizzato; un vetro freddo dà disagio uniforme davanti alla finestra anche a tenuta perfetta. Sono problemi diversi con rimedi diversi.
- Valori di riferimento della trasmittanza del vetro: vetro singolo ≈5,7 W/m²K, doppio vetro tradizionale ≈2,8, doppio basso-emissivo con argon ≈1,1–1,3, triplo vetro ≈0,6–0,8.
- Guarnizione e regolazione della ferramenta risolvono molte infiltrazioni a costo basso: vanno provate prima di qualunque preventivo per infissi nuovi.
“Dalla finestra entra freddo” è una frase che descrive almeno tre fenomeni fisici distinti. Prima di comprare guarnizioni, pellicole o preventivi da infissi, conviene stabilire quale dei tre stai vivendo, perché la spesa giusta per uno è inutile per gli altri.
Tre modi diversi di perdere calore da una finestra
Infiltrazione d’aria. L’aria esterna passa da guarnizioni deteriorate, battute mal regolate, giunti con il muro o dal cassonetto della tapparella. Si percepisce come un flusso in un punto preciso, e peggiora nelle giornate ventose.
Conduzione attraverso vetro e telaio. Non passa aria, ma passa calore. La superficie interna del vetro resta fredda, raffredda l’aria a contatto e crea una corrente discendente lungo la finestra. Si percepisce come freddo diffuso, uniforme, indipendente dal vento.
Scambio radiativo. Il corpo umano irradia calore verso ogni superficie più fredda che ha di fronte. Davanti a un vetro a 8 °C si percepisce disagio anche se l’aria della stanza è a 21 °C, perché si sta cedendo calore per irraggiamento. È il motivo per cui una poltrona vicino alla finestra è scomoda anche con il riscaldamento acceso.
| Sintomo | Meccanismo | Prima mossa |
|---|---|---|
| Flusso d’aria in un punto, peggiora col vento | Infiltrazione | Guarnizione e regolazione ferramenta |
| Freddo uniforme davanti al vetro, senza vento | Conduzione e irraggiamento | Tenda pesante notturna, valutare il vetro |
| Freddo dall’alto della finestra | Cassonetto tapparella non isolato | Isolamento e tenuta del cassonetto |
| Condensa sul bordo inferiore | Ponte termico del nodo o umidità dell’aria | Misurare umidità prima di intervenire |
| Condensa tra i due vetri | Vetrocamera con tenuta perduta | Sostituzione del vetro: non è riparabile |
Il test in cinque minuti, senza fiamme
- Scegli una giornata ventosa e fredda: è la condizione in cui le infiltrazioni si manifestano di più.
- Chiudi la finestra normalmente e passa lentamente il dorso della mano lungo tutto il perimetro dell’anta, a pochi centimetri dal telaio. Il dorso è più sensibile alle correnti d’aria del palmo.
- Ripeti con un foglio di carta velina o un fazzoletto leggero tenuto per un lembo: un movimento visibile indica un passaggio d’aria.
- Confronta la sensazione di freddo del vetro con quella del telaio e con quella della parete accanto. Se il vetro è nettamente più freddo ma non senti aria, il problema è la prestazione del vetro.
- Controlla la guarnizione: schiacciata, indurita, staccata o interrotta agli angoli.
Non usare candele o accendini per questo test: le tende e i materiali sintetici degli infissi sono infiammabili, e la fiamma non dà informazioni migliori del foglio di carta.
L’esito di questo test decide tutto il resto. Se hai trovato una corrente d’aria, la spesa utile è dell’ordine di poche decine di euro. Se il vetro è freddo ma la tenuta è buona, sei in un altro ordine di grandezza.
Guarnizioni e ferramenta: l’intervento da provare per primo
Le guarnizioni degli infissi sono elementi di consumo. Dopo dieci o quindici anni il materiale perde elasticità: si schiaccia in modo permanente e non riempie più lo spazio tra anta e telaio. È la causa più comune di infiltrazione, e la più economica da risolvere.
Prima di sostituirle però va verificata un’altra cosa, che spesso è la vera causa: la regolazione della ferramenta. Nella maggior parte degli infissi moderni i nottolini di chiusura sono eccentrici e regolabili, e permettono di aumentare la pressione di chiusura dell’anta contro la guarnizione. Un infisso che nel tempo si è assestato può aver perso pressione senza che nulla si sia rotto.
Il segnale che punta in questa direzione: l’anta chiude con poca resistenza, oppure la guarnizione appare integra ma non lascia segno di compressione uniforme lungo tutto il perimetro. È un intervento da serramentista, spesso di una sola uscita, e va valutato prima di comprare guarnizioni.
Sul cassonetto della tapparella vale un discorso a parte. È un vano incassato nella muratura, comunicante con l’esterno attraverso la fessura di scorrimento del telo, e in molte costruzioni è privo di isolamento. Esistono kit di coibentazione interna e guarnizioni a spazzola per la fessura. È spesso il punto peggiore dell’intera parete, ed è quello che nessuno guarda.
Vetro: cosa cambia davvero tra le tipologie
La trasmittanza termica, indicata con U e misurata in W/m²K, esprime quanto calore attraversa un metro quadro di superficie per ogni grado di differenza di temperatura. Più è bassa, meglio isola.
| Tipo di vetro | U indicativo (W/m²K) | Temperatura superficiale interna con 20 °C dentro e 0 °C fuori |
|---|---|---|
| Vetro singolo | ≈5,7 | Molto bassa: condensa quasi certa |
| Doppio vetro tradizionale | ≈2,8 | Bassa: condensa frequente con umidità alta |
| Doppio basso-emissivo con argon | ≈1,1–1,3 | Prossima alla temperatura dell’aria |
| Triplo vetro | ≈0,6–0,8 | Molto vicina a quella dell’aria |
Due precisazioni importanti quando si leggono i preventivi.
La prima: il valore che conta è Uw, la trasmittanza dell’intero serramento, non Ug, che riguarda solo il vetro. Un ottimo vetro montato su un telaio mediocre dà un Uw sensibilmente peggiore dell’Ug pubblicizzato. Chiedi sempre quale dei due valori è indicato in offerta.
La seconda: la posa pesa quanto il prodotto. Un serramento eccellente installato senza cura del giunto con la muratura lascia un ponte termico e un passaggio d’aria lungo tutto il perimetro. Nei preventivi seri la posa è descritta, non solo citata.
Rimedi temporanei: cosa aspettarsi e cosa no
Se la sostituzione non è nei programmi immediati, alcune soluzioni stagionali danno un beneficio reale, purché si sappia quale.
- Pellicola termoretraibile applicata sul telaio: crea un’intercapedine d’aria ferma davanti al vetro. Riduce sia l’infiltrazione sia la corrente d’aria fredda discendente. È visibile e va rimossa a fine stagione, ma su un vetro singolo l’effetto sul comfort è percepibile.
- Tende pesanti chiuse la sera: aggiungono uno strato d’aria ferma e riducono lo scambio radiativo tra corpo e vetro. Vanno però aperte di giorno, sia per la luce sia per evitare che l’aria dietro la tenda ristagni e condensi sul vetro freddo.
- Paraspifferi alla base della porta finestra: banale ed efficace, perché la fessura sotto l’anta è spesso il passaggio d’aria più grande dell’intera stanza.
- Pannello riflettente dietro il radiatore, se il radiatore è sotto la finestra su parete esterna: riduce la quota di calore ceduta direttamente al muro.
Un errore da evitare: la tenda non deve coprire il radiatore. Se lo fa, intrappola l’aria calda tra tenda e vetro, la fa salire lungo la superficie più fredda della stanza e ne cede una parte all’esterno, oltre a peggiorare la distribuzione del calore nell’ambiente.
Quando la sostituzione diventa razionale
Ci sono situazioni in cui gli interventi parziali hanno un limite strutturale e insistere significa spendere due volte.
- Il telaio è deformato o l’anta non chiude uniformemente nemmeno dopo la regolazione.
- C’è condensa tra i due vetri: la vetrocamera ha perso la tenuta ermetica e non è riparabile.
- Il serramento è a vetro singolo su una superficie ampia e la stanza è vissuta molte ore al giorno.
- Il legno è marcito nei nodi bassi o il metallo è privo di taglio termico.
Anche in questi casi, l’ordine razionale resta lo stesso: prima verificare che l’involucro attorno alla finestra non abbia un problema più grave. Sostituire un serramento in una parete con un ponte termico importante può addirittura spostare il punto di condensa dal vetro al muro, dove la muffa è un problema molto più serio.
Per gli interventi di riqualificazione energetica esistono agevolazioni fiscali le cui aliquote e condizioni cambiano di anno in anno: vanno verificate sulla documentazione ufficiale al momento della spesa, non su articoli di stagioni precedenti.
Domande frequenti
Fonti e metodo
I valori di trasmittanza indicati sono ordini di grandezza convenzionali per le tipologie citate: il dato reale di un serramento è quello dichiarato nella scheda tecnica di prodotto. I riferimenti su serramenti e riqualificazione provengono dalla documentazione tecnica ENEA.
- ENEA — serramenti e infissiRiferimento tecnico-istituzionale su finestre, infissi e trasmittanza.
- ENEA — consigli per il riscaldamentoBuone pratiche su temperatura, regolazione, manutenzione e riduzione degli sprechi.
- Istituto Superiore di Sanità — qualità dell’aria indoorApprofondimenti su ambiente indoor, ventilazione, umidità e fattori di rischio.
- ENEA — dieci consigli per i riscaldamentiBuone pratiche per limitare dispersioni e gestire il riscaldamento.
Nota: informazioni generali. Per impianti elettrici, gas, refrigeranti, lavori sull’involucro o problemi persistenti rivolgiti a un professionista qualificato.
