In 30 secondi

  • Costo per kWh utile: caldaia a condensazione ≈ 0,159 €, caldaia tradizionale ≈ 0,189 €, pompa di calore SCOP 3,5 ≈ 0,1241 €, SCOP 4,5 ≈ 0,097 €.
  • Il COP di pareggio rispetto a una caldaia a condensazione è circa 2,7: qualunque pompa di calore che superi stagionalmente quel valore costa meno da far funzionare.
  • Il vincolo decisivo non è il costo di esercizio ma la temperatura di mandata: la pompa di calore rende quanto più bassa è, quindi vuole pavimento radiante o radiatori sovradimensionati.
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Il confronto tra pompa di calore e caldaia viene di solito fatto con argomenti generici. È invece una questione aritmetica, e l’aritmetica si può fare in due passaggi con i prezzi pubblicati dall’autorità di regolazione. Quello che resta da valutare dopo il calcolo sono i vincoli tecnici, che spesso pesano più del costo.

Il metodo

Come si calcola il costo di un kWh di calore

Per confrontare due tecnologie che usano combustibili diversi bisogna riportare tutto alla stessa unità: il costo di un kWh utile, cioè di un kilowattora di calore effettivamente immesso in casa.

Per la caldaia a gas:

costo kWh utile = prezzo al metro cubo ÷ (potere calorifico × rendimento)

Con il prezzo di riferimento ARERA di 1,4372 €/Smc, un potere calorifico del metano di 9,5 kWh/Smc e un rendimento stagionale del 95% tipico di una caldaia a condensazione ben regolata:

1,4372 ÷ (9,5 × 0,95) = 1,4372 ÷ 9,025 = 0,159 €/kWh utile

Per la pompa di calore:

costo kWh utile = prezzo dell’elettricità ÷ SCOP

Il SCOP è il coefficiente di prestazione stagionale: esprime quanti kWh di calore la macchina produce per ogni kWh elettrico assorbito, mediati su un’intera stagione. Con 0,4343 €/kWh e un SCOP di 3,5:

0,4343 ÷ 3,5 = 0,1241 €/kWh utile

Confronto

La tabella completa

SistemaRendimento o SCOPCosto per kWh utileSu 7.000 kWh/anno
Stufa elettrica a resistenza1,00,4343 €3.040 €
Caldaia a gas tradizionale0,800,189 €1.324 €
Caldaia a condensazione0,950,159 €1.115 €
Pompa di calore, SCOP 2,52,50,174 €1.216 €
Pompa di calore, SCOP 3,53,50,1241 €869 €
Pompa di calore, SCOP 4,54,50,097 €676 €

La colonna di destra usa un fabbisogno di 7.000 kWh termici all’anno, ordine di grandezza plausibile per un appartamento di circa 100 m² mediamente isolato in zona climatica E. Con una casa diversa il numero cambia, ma il rapporto tra le righe resta.

Il COP di pareggio si ottiene dividendo il prezzo dell’elettricità per il costo del kWh utile a gas: 0,4343 ÷ 0,159 = 2,73. Significa che una pompa di calore diventa più economica di una caldaia a condensazione non appena il suo rendimento stagionale supera 2,73. Le macchine aria-acqua moderne stanno abitualmente sopra 3, quelle aria-aria sopra 4.

Una precisazione doverosa: questi prezzi si muovono. L’elettricità è passata da 27,97 a 43,43 centesimi al kWh nel corso del 2026, il gas ha avuto quattro rincari consecutivi. Il vantaggio della pompa di calore dipende dal rapporto tra i due prezzi, non dai valori assoluti: rifai il calcolo con le tue bollette.

Il punto tecnico

Il vincolo che decide davvero: la temperatura di mandata

Una caldaia produce calore alla temperatura che le si chiede: 45 °C o 70 °C cambiano poco il suo rendimento. Una pompa di calore no. Il suo COP dipende direttamente dalla differenza tra la temperatura della sorgente esterna e quella dell’acqua che deve produrre.

Chiedere 35 °C o 60 °C alla stessa macchina significa ottenere due COP molto diversi. Questa è la ragione per cui una pompa di calore rende benissimo con il pavimento radiante, che lavora a 30–35 °C, e rende molto meno con radiatori tradizionali dimensionati per 70 °C.

Terminale di emissioneMandata tipicaCompatibilità con la pompa di calore
Pavimento radiante30–35 °COttima
Ventilconvettori40–45 °CMolto buona
Radiatori sovradimensionati45–50 °CAccettabile
Radiatori tradizionali esistenti65–70 °CScarsa

Ne segue una conseguenza importante sui costi di progetto: sostituire una caldaia con una pompa di calore mantenendo i radiatori esistenti dà spesso risultati deludenti. Il passaggio richiede o terminali nuovi, o radiatori più grandi, o un involucro migliorato che permetta di abbassare la temperatura di mandata. La spesa reale non è quella della macchina.

Va inoltre verificata la potenza elettrica impegnata del contatore: molte utenze domestiche sono a 3 kW e una pompa di calore che serve tutta la casa può richiedere un aumento, con un costo fisso in più in bolletta.

Cosa cambia con il freddo intenso

Una pompa di calore aria-acqua estrae calore dall’aria esterna. Quando la temperatura esterna scende, la sorgente si impoverisce e il COP cala. Il SCOP tiene già conto di questo, perché è un valore stagionale, ma è utile sapere che nelle giornate più fredde la macchina lavora nel punto peggiore della sua curva.

Sotto una certa soglia interviene la resistenza elettrica integrativa, che scalda con un rendimento di 1: in quei momenti il costo per kWh utile risale verso 0,4343 €. Se la macchina è sottodimensionata o l’edificio disperde molto, la resistenza lavora spesso e il SCOP reale crolla rispetto a quello dichiarato.

C’è poi il ciclo di sbrinamento: con aria esterna fredda e umida, sull’evaporatore esterno si forma brina che va rimossa invertendo temporaneamente il ciclo. Durante lo sbrinamento la macchina consuma senza scaldare.

Per queste ragioni la pompa di calore rende più della caldaia in modo netto in zona climatica C e D, e richiede un progetto più attento in zona E ed F. Non è un divieto: è un motivo per pretendere un dimensionamento fatto sul fabbisogno reale dell’edificio e non su una regola generica.

Sintesi

La decisione, caso per caso

SituazioneScelta ragionevole
Nuova costruzione o ristrutturazione profondaPompa di calore con pavimento radiante
Casa ben isolata con radiatori generosiPompa di calore, verificando la mandata
Impianto a radiatori tradizionali, involucro deboleCaldaia a condensazione, e prima l’isolamento
Caldaia tradizionale ancora funzionanteCondensazione: il salto di rendimento è già rilevante
Impianto fotovoltaico presentePompa di calore: l’autoconsumo abbatte il costo per kWh
Appartamento senza spazio per l’unità esternaCaldaia, o climatizzatore in pompa di calore per singole stanze

La riga del fotovoltaico merita una sottolineatura: se una parte dell’elettricità è autoprodotta, il costo per kWh utile della pompa di calore scende molto sotto i valori della tabella, e il confronto con il gas non è più un confronto ma una constatazione.

Sulle detrazioni fiscali vale l’avvertenza consueta: aliquote, massimali e requisiti cambiano di anno in anno e vanno verificati sulla documentazione ufficiale al momento della spesa.

Domande frequenti

Quanto costa un kWh di calore con la pompa di calore rispetto al gas?Con SCOP 3,5 ed elettricità a 0,4343 €/kWh, circa 0,1241 € per kWh utile. Una caldaia a condensazione con gas a 1,4372 €/Smc produce lo stesso kWh a circa 0,159 €. La differenza è di circa il 22%.
Da quale COP la pompa di calore diventa più conveniente del gas?Da circa 2,7 rispetto a una caldaia a condensazione, ai prezzi ARERA correnti. Il valore si ottiene dividendo il prezzo dell’elettricità per il costo del kWh utile a gas. Le macchine moderne superano ampiamente questa soglia.
Posso installare una pompa di calore tenendo i radiatori che ho?Tecnicamente sì, ma il rendimento cala molto perché i radiatori tradizionali sono dimensionati per acqua a 65–70 °C, mentre la pompa di calore rende bene sotto i 45 °C. Serve sovradimensionare i radiatori o migliorare l’isolamento per abbassare la mandata.
La pompa di calore funziona anche con il freddo?Sì, ma con rendimento inferiore, perché estrae calore da un’aria esterna più fredda. Sotto una certa soglia interviene la resistenza elettrica integrativa, che scalda con rendimento 1 e riporta il costo al livello di una stufa elettrica.

Fonti e metodo

I confronti in euro sono calcoli espliciti a partire da due riferimenti ARERA: 0,4343 €/kWh per l’energia elettrica (cliente tipo in Maggior Tutela, IV trimestre 2026: delibera 338/2026/R/eel del 29 settembre 2026, +37,3% sul trimestre precedente) e 1,4372 €/Smc per il gas (prezzo di riferimento per il cliente tipo del Servizio di tutela della vulnerabilità, agosto 2026). Il potere calorifico del metano è assunto pari a 9,5 kWh/Smc. Con una tariffa diversa il risultato cambia in proporzione e la formula resta valida.

Ultima verifica fonti: 4 settembre 2026 · Metodo editoriale · Segnala una correzione

Nota: informazioni generali. Per impianti elettrici, gas, refrigeranti, lavori sull’involucro o problemi persistenti rivolgiti a un professionista qualificato.