In 30 secondi

  • Un chilo di pellet vale circa 4,8 kWh. Secondo i calcoli AIEL servono circa 208 kg di pellet ENplus® A1 per produrre 1 MWh, cioè 14 sacchi da 15 kg.
  • Il consumo orario si ricava dalla potenza, non dal libretto: kg all’ora = kW resi ÷ (4,8 × rendimento). Una stufa che lavora a 4 kW con rendimento 85% brucia circa 1 kg l’ora.
  • Con il prezzo medio rilevato da AIEL ad aprile 2026 — 7,14 € il sacco da 15 kg — un kWh di calore costa circa 0,12 €: meno del gas ai prezzi di riferimento, ma non meno di una pompa di calore efficiente.
  • La corrente è marginale ma indispensabile: in un test indipendente citato dal costruttore MCZ una stufa ha consumato 85 kWh elettrici in un anno, meno del 2% del combustibile. Senza elettricità, però, la stufa non parte.
Voglio sapere quanti sacchi mi servonoPotenza, ore e prezzo del sacco.Calcola →
Voglio confrontare con gas e pompa di caloreIl costo di un kWh di calore, sistema per sistema.Vai al confronto →
Mi interessa la bolletta elettricaQuanto pesa l’elettronica della stufa.Quanta corrente →

“Quanto consuma una stufa a pellet” è una domanda che sembra semplice e che riceve quasi sempre la risposta sbagliata: un numero di chili al giorno, valido per una casa che non è la tua. Il consumo di pellet non è una caratteristica della stufa, è il risultato di tre cose: quanto calore serve alla stanza, con quale rendimento la stufa lo produce e quanta energia contiene il combustibile.

La buona notizia è che il conto è aritmetica, e si fa in tre righe. La parte utile viene dopo: capire che cosa fa salire quel numero e quando il pellet conviene davvero rispetto alle alternative.

Quanta energia c’è in un chilo di pellet

Il pellet certificato ENplus® A1 è legno compresso con limiti fissati su umidità, ceneri, durata meccanica e potere calorifico. Per i suoi confronti di prezzo AIEL, l’associazione italiana delle energie agroforestali, usa un riferimento chiaro: per produrre 1 MWh servono circa 208 kg di pellet A1, cioè 14 sacchi da 15 kg. Tradotto, un chilo vale circa 4,8 kWh di energia primaria.

Quel valore è energia nel combustibile, non calore nella stanza. Il passaggio da uno all’altro è il rendimento dell’apparecchio. Dal 1° gennaio 2022 il regolamento europeo sugli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale a combustibile solido chiede alle stufe a pellet un’efficienza energetica stagionale non inferiore al 79%; le schede tecniche dichiarano spesso rendimenti dell’85-90% alla potenza nominale. Nel dubbio, 85% è un valore di lavoro ragionevole.

Regola chiave

kg all’ora = kW resi ÷ (4,8 × rendimento)

Con rendimento 85% il divisore diventa 4,08. Una stufa che in quel momento sta rendendo 4 kW brucia 4 ÷ 4,08 = 0,98 kg l’ora. Attenzione alla parola “resi”: conta la potenza che la stufa sta erogando, non il massimo stampato sulla scatola. Una stufa da 8 kW che modula a metà lavora a 4 kW.

Quanto brucia all’ora, potenza per potenza

Con 4,8 kWh per chilo e rendimento 85%, il consumo orario è questo.

Potenza resaPellet all’oraIn 8 oreCosto in 8 ore*
2 kW0,49 kg3,9 kg1,87 €
3 kW0,74 kg5,9 kg2,80 €
4 kW0,98 kg7,8 kg3,73 €
6 kW1,47 kg11,8 kg5,60 €
8 kW1,96 kg15,7 kg7,47 €
10 kW2,45 kg19,6 kg9,33 €

*Con 7,14 € il sacco da 15 kg, cioè 0,476 €/kg: prezzo medio nazionale rilevato da AIEL ad aprile 2026 per il pellet ENplus® A1 in sacchi, IVA inclusa, trasporto escluso. Il tuo prezzo può essere diverso, soprattutto fuori dal prestagionale.

Con i tuoi numeri

Quanti sacchi e quanto spendi

Calcolo aritmetico
Pellet al giorno—kg
Sacchi in 30 giorni—da 15 kg
Spesa in 30 giorni—al prezzo inserito

La potenza media resa è quella a cui la stufa lavora davvero, non il massimo: se modula tra 3 e 8 kW e sta quasi sempre a metà, inserisci 4-5. Il calcolo usa 4,8 kWh per chilo di pellet A1.

Con i valori predefiniti — 4 kW resi, 8 ore al giorno, rendimento 85% — la stufa brucia 7,8 kg al giorno: circa 16 sacchi e 112 € in trenta giorni. Sono numeri di esempio: raddoppiando le ore raddoppia tutto.

Quanti sacchi servono per un inverno

Qui le risposte trovate in rete variano da 30 a 200 sacchi, e hanno tutte ragione: dipende da quanti giorni dura la stagione, da quante ore al giorno la stufa resta accesa e da quanta potenza serve. Il metodo, però, è sempre lo stesso: kg al giorno × giorni di stagione ÷ 15.

Con l’esempio di prima, 7,8 kg al giorno per 150 giorni di stagione fanno circa 1.170 kg, cioè 78 sacchi e circa 560 €. In una casa ben isolata, o con la stufa che scalda solo la zona giorno per quattro ore al giorno, lo stesso conto scende sotto i 40 sacchi.

La durata della stagione non è un’opinione: dipende dalla zona climatica del tuo comune, con date di accensione e spegnimento fissate per legge. Le trovi nella guida su quando accendere il riscaldamento.

Quanto costa un kWh di calore: pellet, gas, pompa di calore, stufa elettrica

Il chilo di pellet e il metro cubo di gas non si possono confrontare direttamente. L’unità che rende tutto comparabile è il costo di un kWh di calore utile: prezzo del combustibile diviso energia contenuta, diviso rendimento.

SistemaPrezzo di riferimentoIpotesiCosto per kWh di calore
Pompa di calore o climatizzatore0,4343 €/kWh elettricoCOP 3,5≈ 0,12 €
Stufa a pellet0,476 €/kg (7,14 € il sacco)4,8 kWh/kg, rendimento 85%≈ 0,12 €
Caldaia a gas a condensazione1,4372 €/Smc9,5 kWh/Smc, rendimento 95%≈ 0,16 €
Stufa elettrica a resistenza0,4343 €/kWh elettricotutto calore, nessuna moltiplicazione0,43 €

I prezzi dell’energia elettrica (IV trimestre 2026: delibera 338/2026/R/eel del 29 settembre 2026, +37,3% sul trimestre precedente) e del gas (agosto 2026) sono quelli di riferimento ARERA per il cliente domestico tipo vulnerabile, tasse incluse; il prezzo del pellet è il valore medio nazionale AIEL di aprile 2026.

Due conseguenze pratiche. La prima: il pellet resta più economico del gas a tariffa di riferimento, ma il margine si è ridotto, perché ad aprile 2026 il prezzo del sacco risultava in aumento del 30% su base annua. La seconda: con l’elettricità a 0,4343 €/kWh una pompa di calore che lavora con un COP intorno a 3,5 costa ormai leggermente più del pellet, circa 0,124 € contro 0,117 € per ogni kWh di calore, e per spendere meno serve un COP stagionale sopra 3,7; una stufa elettrica a resistenza resta fuori scala. Se stai valutando l’alternativa elettrica, il conto completo è nella guida su quanto consuma una pompa di calore.

Restano fuori dalla tabella tre cose che contano nella decisione: il costo di acquisto e installazione, la manutenzione annuale, e il fatto che una stufa scalda la stanza dove si trova, mentre caldaia e pompa di calore servono tutta la casa. Il confronto per impianto intero è in pompa di calore o caldaia.

Quanta corrente consuma una stufa a pellet

Una stufa a pellet è un apparecchio elettrico: coclea, ventilatori, scheda elettronica e, all’accensione, una resistenza che scalda l’aria per innescare la fiamma. È il momento più esigente, e dura pochi minuti.

Sull’ordine di grandezza c’è un dato utile. Il costruttore MCZ ha pubblicato i risultati di un test svolto dal laboratorio francese Amoès su una propria stufa: il consumo elettrico è risultato inferiore al 2% del consumo di combustibile, pari a circa 85 kWh in un anno nella modalità con accensioni e spegnimenti automatici. Con il prezzo di riferimento ARERA sono circa 37 € all’anno.

Lo stesso test segnala il punto su cui si può intervenire: più la casa è isolata, meno cicli di accensione servono, e le accensioni sono la parte costosa. Resta un limite di natura diversa: senza corrente la stufa non funziona, nemmeno per irradiazione, perché l’alimentazione del pellet è motorizzata.

Cosa fa salire il consumo

Modulare invece di spegnere

Far lavorare la stufa a potenza bassa e costante evita cicli di accensione ripetuti, che sono i più esigenti per l’elettronica e i meno efficienti per la combustione.

Pellet certificato e asciutto

La classe A1 fissa limiti su umidità e ceneri. Un pellet più umido rende meno per chilo e sporca di più il braciere, quindi il risparmio al sacco si perde in consumo.

Stufa sovradimensionata

Una stufa troppo potente per la stanza passa il tempo al minimo o si spegne e riaccende. Il conto si vede in chili, in pulizie e in temperatura ballerina.

Sul dimensionamento e sulla temperatura da impostare: temperatura ideale in casa in inverno.

Manutenzione, pulizia e sicurezza

  • Pulizia ordinaria: braciere e cassetto cenere vanno puliti con la frequenza indicata dal manuale. Un braciere incrostato peggiora la combustione, e una combustione peggiore consuma più pellet per lo stesso calore.
  • Manutenzione annuale e canna fumaria: sono a carico dell’utente e vanno affidate a un tecnico abilitato. Controllo e manutenzione degli impianti termici sono disciplinati dal DPR 74/2013, con integrazioni regionali.
  • Libretto di impianto: per gli impianti termici è previsto il libretto con le schede di controllo; le soglie e gli obblighi di trasmissione variano da regione a regione.
  • Combustibile: conserva i sacchi in un luogo asciutto e non appoggiati alla stufa. Il pellet umido si sbriciola e brucia male.

Domande frequenti

Quanti kg di pellet consuma una stufa al giorno?Dipende dalla potenza resa e dalle ore di funzionamento. Con rendimento 85% servono circa 0,25 kg per ogni kWh di calore: una stufa che rende 4 kW per 8 ore consuma circa 7,8 kg al giorno, una che rende 2 kW per 6 ore circa 2,9 kg.
Quanti sacchi di pellet servono per un inverno?Si calcola così: kg al giorno × giorni di stagione ÷ 15. Con 7,8 kg al giorno e 150 giorni sono circa 78 sacchi; con 4 kg al giorno e 120 giorni scendono a 32. Le date di inizio e fine stagione dipendono dalla zona climatica del comune.
Quanto consuma di corrente una stufa a pellet?Poco: in un test del laboratorio Amoès pubblicato dal costruttore MCZ il consumo elettrico è risultato inferiore al 2% di quello di combustibile, circa 85 kWh in un anno, cioè intorno ai 37 € al prezzo di riferimento ARERA. L’accensione è il momento che assorbe di più.
Conviene il pellet o il gas?Con il prezzo medio AIEL di aprile 2026 e il prezzo di riferimento ARERA del gas di agosto 2026, un kWh di calore costa circa 0,12 € con il pellet e circa 0,16 € con una caldaia a condensazione. Il pellet resta più conveniente, ma il divario si è ridotto perché il prezzo del sacco è cresciuto del 30% in un anno.
Quanto costa un kWh di calore con il pellet?Prezzo per chilo diviso 4,8 kWh, diviso il rendimento. Con 0,476 €/kg e rendimento 85% sono circa 0,12 € per kWh di calore utile.
Una stufa a pellet funziona senza corrente?No. La coclea che alimenta il pellet e i ventilatori sono elettrici, quindi senza alimentazione la stufa si arresta. Esistono modelli con batteria tampone o sistemi di continuità, ma non è la regola.

Fonti e metodo

I costi di questa guida sono calcoli aritmetici su prezzi pubblicati e su valori di targa: energia contenuta nel pellet, rendimento dell’apparecchio e prezzo dell’energia. Non abbiamo misurato stufe in casa: il consumo reale dipende dall’isolamento, dalle ore di funzionamento e dalla regolazione.

Ultima verifica fonti: 22 settembre 2026 · Metodo editoriale · Segnala una correzione

Nota: informazioni generali. Per installazione, canna fumaria, verifiche di sicurezza e manutenzione di una stufa a pellet rivolgiti a un tecnico abilitato.